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La mela bacata dal Coronavirus: cosa lega Apple, Google e le altre all’epidemia mondiale

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Con un articolo uscito il primo febbraio, il Corriere della Sera spiega il legame tra il Coronavirus e le big del Tech: secondo gli esperti l’epidemia si lascerà dietro conseguenze economiche sul piano mondiale, non solo localizzate in territorio cinese.

Naturalmente il mondo della tecnologia non fa eccezione: l’analista Ming-Chi Kuo ha stimato che nel primo trimestre del 2020 la Apple potrebbe subire una contrazione delle vendite di smartphone a causa della pandemia per un numero che dovrebbe essere tra i 36 e i 40 milioni di modelli. Si parla tra le altre cose anche di rinviare il lancio dell’iPhone SE 2 (dovrebbe succedere a marzo).

Perché? Per via del rallentamento delle attività dei fornitori cinesi di Apple e del prolungamento del Capodanno cinese, una decisione presa dal governo come misura per contenere il contagio.

Non solo conseguenze economiche: le grandi aziende stanno attivando misure per tutelare dipendenti e consumatori. Sempre Apple ha deciso di chiudere gli uffici e gli store sul suolo cinese fino al 9 di febbraio, come ha fatto Google, con gli uffici di Taiwan e Hong Kong. “Facebook e Amazon hanno chiesto ai propri dipendenti di cancellare le trasferte non indispensabili in Cina – continua il quotidiano – e nel frattempo hanno invitato i lavoratori a proseguire le proprie attività da casa. Un monito arrivato anche da Microsoft”.

Rimandiamo tutti i lettori che vogliono informarsi correttamente sul virus sul sito del Ministero della Sanità.

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